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Wednesday, July 22, 2009

Alla Ricerca della Pace 4







L'origine di tutti i Problemi del modo secondo il Dalai Lama

Secondo la psicologia Buddista l'attaccamento alle cose personali e materiali e' all'origine di tutti i problemi del mondo. Ecco le parole del Dalai Lama in un discorso titolato "Il contributo individuale alla pace nel mondo":



Secondo la psicologia buddista, i problemi che ci troviamo di fronte sono, per la maggior parte conseguenza del nostro desiderio passionale e del nostro attaccamento nei confrontti di cose che consideriamo erroneamente entita' duevoli. Questa tendenza ci porta a ricorrere all'aggressione e alla competizione, che riteniamo strumenti di securo successo. Si tratta di un atteggiamento psicologico che trova velocemente applicazione nella pratica e ha come logica consequenza la tendenza sempre piu' diffusa all'aggressione. Sono schemi psicologici connaturati alla psiche umana, ma che soprattutto in epoca moderna hanno trovato applicazione pratica. Cosa possiamo fare per controllare e regolare "veleni" come la delusione, l'invidia e l'aggressivita'? E' importante capirlo, poiché sono proprio loro all'origine di tutti i problemi del mondo.


(Dalai Lama: Il Mio Tibet Libero, Urra - Apogeo s.r.l., 2008, p. 95-96)





Sopra ancora un' altra foto del cielo magnifico nel Phonenix Park qui a Dublino. Ho preso questa foto recentemente! Anche questa foto e' calmante!

Tuesday, June 30, 2009

Alla Ricerca della Pace 3




La volta scorsa che i miei fratelli erano in Italia hanno comprato per me un piccolo libro intitolato Dalai Lama: Il mio Tibet libero: Un appello di umanita' e tolleranza (Urra, 2008) e mi pace molto lo leggere. E' un libro molto chiaro, scritto in uno stile semplice ma e' pieno di saggezza. Io sono quasi buddista e mi piace molto la pace che il Dalai Lama possiede. Lui ha un sorrido smagliante e mi sembra che sorrida sempre. Ecco qualche parola del suo discorso al Parlamento Europo di Strasburgo, 14 Ottobre 2001:

La communita umana sembra senza dubbio essere giunta a un momento di svolta della sua storia. Il mondo odierno di chiede di accettare l'idea che tutti gli esseri umani sono parte di una stessa famiglia. In passato, le communita' potevano ancora immaginarsi fondamentalmente separate le une dalle altre. Oggi, invece, come ci hanno insegnato i tragici eventi accaduti negli Stati Uniti, qulsiasi cosa accada in una determinata regione finisce per influenzare molte atre aree. I Paesi del mondo sono sempre piu' interdependenti. Alla luce di questa nuova situazione, la difesa dell'interesse personale rende ovviamente indispensabile considerare anche l'interesse degli altri. Se non iniziamo a coltivare e premuovere un senso di responsabilita' universale, il futuro e' in pericolo. (Op. cit., 46)

Dobbiamo tutti coltivare un senso di responsabilita' universale - In nostra scuola qui a Dublino abbiamo fatto un legame con una piccolo posto chiamato Kabwe in Zambia. Questa attività benefica (o di beneficenza) ha un sito di internet - clicca qui per vederlo: Zamda




Monday, June 29, 2009

Alla Ricerca della Pace 2




Questi giorni d'estate sono buoni - fa bel tempo qui in irlanda ed i previsioni del tempo danno tempo abbastanza buono per domani. Io lavoro nel mio giardiano e insolitamente il sole brilla davvero oggi. Continuo a leggere il piccolo libro intitolato Calma, una pubblicazione di EdiCart, 2006, una traduzione dal inglese di Silvana Canzi.

L'introduzione di questo libro e' corta e' la metto qua:



Quello che avete tra le mani e' un libro minusculo, ma in queste 368 pagine sono raccolti i migliori versi mai scritti sulla calma, sulla pace, sulla bellezza serena, sulla meditazione e sulla saggezza. E' un libro in cui immergersi in continuazione, per celebrare le meraviglie della vita per portare la sensazione di pace che infonde nel caotico mondo che ci circonda.


E adesso alcune riflessioni dal libro:



  • Mi chiedi perché costruisco la casa nei boschi ed io sorrido, e non parlo, ed anche la mia anima e' tranquilla: vive nell'altro mondo , quello che nessuno possiede. L'albero di pesco fiorisce. L'acqua scorre. Li Po



  • La Pace c'e' quando il tempo che scorre non ha importanza.

Maria Schell da Time del 3 Marzo 1958




Sopra ho messo una foto che ho preso in Toscana due anni fa!






Alla Ricerca della Pace 1




I miei fratelli ed io abbiamo comprato una piccola casa in Calabria, in un piccolo posto chiamato Isca Marina circa dieci chilometri al sud della cittá di Soverato. Come i lettori di questa posta possano vedere - mi chiamo Tim Quinlan. Sono irlandese e mi piaccono il vino, il cibo, il sole ed il mare del bel paese e sopratutto la vita italiana - la bella far niente d'estate! Veramente mi mancanno queste bellissime cose.

Ho cinquantuno anni e spero di andare in Italia ogni estate ed anche al Natale ed alla Pasqua. Almeno posso rilassarmi durante i miei mesi di vacanza dal lavoro. Ho bisogno del rilassamento, perché lavoro come insegnante d'alunni che soffrono d'autismo.

Qualche anno fa ho comprato un piccolo libro bellissimo intitolatto semplicemente "Calma." Ho deciso mettere alcune gemme di saggezza dal libro qui nel mio blog. Quindi comincio:



  • Niente vale piu' di questo giorno

(Johann Wolgang von Goethe, 1749-1832)




  • Il fatto che non tornera' mai piu', e' cio' che rende la vita cosi' dolce

(Emily Dickinson, 1830 -1886)


Sopra ho messo una fota del mare a Soverato, non lontano dalla nostra casa nuova.

Friday, July 25, 2008

Il Secondo Giorno a Roma













Il Nostro Secondo Giorno a Roma

Credo che il viaggio sia in un senso particolare un modo di esplorare la nostra personalità. Sono a casa io stesso quando sono “a casa” nella mia mente. Perciò sono “a casa” dovunque sono nel mondo. Ma in Italia sento molto “a casa” e non so esattamente perchè. Mi piacciono molto la gente, il modo di vita, lo stile, il cibo e il vino. L’italia è un paese dove posso rilassarmi. Quindi quando vado in Italia sento che sono tornato a casa in un modo speciale.

Comunque basta filosofia per questa posta. L’italia e l’arte sono quasi uguali e Roma è il cuore del mondo dell’arte. Dovunque si va si è circondato dall’arte e certamenta dalla storia. I miei amici nuovi Italiani che ho incontrato allo scambio linguistico qui alla biblioteca centrale a Dublino mi hanno consigliato di salire sulla cupola di San Pietro. E adesso sono contento che ho preso i loro consigli. Mi spiego.

Alla base della cupola di San Pietro si puo camminare tutto il circolo o il giro del duomo e tornare al punto di partenza. E la vista del duomo intero da là e travolgente. Ho preso molte fotografie da li. Metterò qualche foto sopra questa posta per illustrare questa bellissima vista. Anche tutta l’arte intorna a noi qua ai piedi della cupola è imponente o di grande effetto. Mi mancano le parole per spiegare l’esperienza di essere lassù. Devo fermarmi qui e lasciare spiegare alle fotografie!

Ancora una volta scusatemi il mio italiano. Scrivo queste poste per fare pratica in questo bellissima lingua.

Thursday, June 14, 2007

Beato Ozio


Beato Ozio



Recentemente leggo dei libri sull’ arte della meditazione. Ho bisogna della calma, della tranquillità e della pace. Abbiamo tutti passato – gli insegnanti e gli alunni tutti e due - un anno molto stressante a scuola – nelle parole della Regina Elisabetta Seconda – abbiamo passato un “annus horribilis.” Tre ragazzi sono morti – Stephen Dowdall (15), Seán Nolan (18) e Scott Kelly (17). Siamo tutti lasciati confusi , turbati ed agitati senza dubbio. Abbiamo tutti bisogna del beato ozio.


Ho trovato una citazione buona di George MacDonald (1824-1905) e questo detto è adatto bene al mio argomento: “Non siamo costretti a lavorare sempre. Esiste una cosa chiamata sacra ozio, la cui cura al giorno d’oggi è terribilmente trascurata.”


Ci sono molte vie per diventare meno teso, per rilassarsi e credo che la meditazione sia una dei migliori. Ma tra le altre cose penso che il “beato ozio” sia una cosa molto rilassante e riposante. Sono insegnante in una scuola secondaria qui à Dublino ed adesso siamo tutti in vacanza. Gli esami dello stato succedono questi giorni d’estate e noi insegnanti siamo tutti libri. Penso che insegnanti di tutti i paesi del mondo lavorino troppo. Ci meritiamo le nostre vacanze e particolarmente il beato ozio!!




Sopra questa posta ho messo una fota di me sul prato a Pisa, estate 2004.

Monday, June 11, 2007

Il Presente e l'Arte della Meditazione




Restare nel momento presente.



“Il passato è un assegno annullato; il domani è una promessa di pagamento; il presente è il solo contante che possiedi; usalo bene!” Kay Lyons.



Non so dove posso cominciare. C’è stata una grande pausa da quando ho parlato e ho scritto italiano – comunque spero di non avere perduto qualunque cosa ho imparato.


Dall’ ultima volta che ho scitto una posta nelle queste pagine molte cose sono successe. Uno di nostri alunni è stato assassinato – si chiama Seán Nolan ed aveva solamente diciotto anni. Un altro chiamato Stephen Dowdall è morto di cause naturali un mese prima e lui ha compiuto solamente quindici anni. C’è anche un altro giovane che ha lasciato la nostra scuola circa un anno fa e che è morto circa due settimane dopo Seán – lui si chiama Scott Kelly, un ragazzo di diciasette anni. Si dice che Scott ha preso una dose eccessiva di droghe.


Dopo queste cose molto tristi e molto tragiche bisogna fare una piccola meditazione. Ho trovato la citazione sopra in un piccolo libro chiamato Calma, (Piccoli libri del Cuore, Edicart 2006.) Il pensiero è chiaro e preciso – è simile al proverbio latino “carpe diem!” La nostra vita è corta e breve e quindi dobbiamo fare la bella vita.


Tutte le grandi religioni del mondo raccomandano la meditazione. Prima di iniziare qualunque esercizio di meditazione, trovate un luogo comfortevole in cui vi sentite al sicuro – per al meno venti minuti. Cominciate col creare un’ atmosfera di tranquillità e di quiete. Poi dovete concentrare sulla consapevolezza del ritmo del proprio respiro. Quasi sempre la nostra mente è piena di eventi del passato e di sogni per il nostro futuro – questi pensieri sono grandi distrazioni per noi. Non possiamo restare nel momento presente. Ma restare nel momento presente è il cuore della meditazione. Quindi, bisogna tornare sempre ad osservare il respiro e questa azione ci aiuta a esplorare non sola la realtà del corpo ma anche della mente e ci aiuta anche restare nel momento presente.



Un piccolo esercizio di rispirazione.

 Sistemati su una sedia dallo schienale dritto e appoggia le mani in grembo.

 Chiudi gli occhi e rilassati


 Cerca di diventare consapevole delle sensazioni che ti si presentano quando abassi le palpebre


 Fai attenzione all’aria mentre inspiri ed espiri.


 Respira normalmente


 Senti la freschezza dell’aria a ogni inspirazione attraverso il naso


 Senti la sensazione di un maggior calore mentre espiri attraverso la bocca


 Adesso mantieni questo ritmo tranquillo e leggero per alcuni minuti


 Quando ti senti abbastanza calmo e immobile, cerca di esiquire la prossima immaginazione


 Immagina che sia mattina presto e che tu ti sia appena svegliato.


 L’alba sta spuntando e poi vedere con la mente i primi raggi di luce apparire all’orizzonte. Questo è un primo segnale che predice l’apparire del sole e l’inizio di un nuovo giorno. Cerca di avvertire un senso di attesa poiché si tratta di una giornata nuova, mai esistita primo, che viene da Dio fino a te. Questo giorno porta con sé delle opportunità. Porta anche nuove speranze, sogni e possibilità da cui puoi trarre vantaggio.




Sopra ho messo una fota del cimitero dove Seán Nolan e' sepolto.

Monday, March 26, 2007

La Pace, La Tranquillita' e La Calma - Una Piccola Traduzione


La mia sera

Giovanni Pascoli

Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c'è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!

Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell'aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell'umida sera.

E`, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d'oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell'ultima sera.

Che voli di rondini intorno!
che gridi nell'aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l'ebbero intera.
Né io... e che voli, che gridi,
mia limpida sera!

Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch'io torni com'era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.

My Evening

The day was full of flashes;
but now the stars will come,
the hushed stars. In the fields
there’s the short croak of the frogs.
A light joy passes over
the trembling leaves of the poplars.
By day what flashes! What explosions!
What a peace comes in the evening!

The stars must appear
in the tender and lively sky.
There, near the cheerful frogs,
sobs a murmuring stream.
Of all that dark tumult,
of all that harsh storm
there only remains a sweet murmur
in the humid evening.

That endless storm is finished now
in a singing stream.
Of the fragile flashes
there only remain
the cirrus in purple and gold.
O tired sorrow, rest now!
The blackest cloud by day
was that which I now see more rosy
in the late evening.

What flights of swallows all around!
What cries in the serene air!
The hunger of the poor day
prolongs the garrulous meal.
The nests by day
did not have such a wholesome feast
- only small miserable tit-bits.
Nor I either,
What flights, what cries
In my clear evening!

They call and call
And tell me Sleep.
They sing to me Sleep.
They murmur to me Sleep
They whisper to me Sleep
The voices of the blue night falling -
They seem to me like lullabies
That wish me to go back to where I once was.
I was beginning to sense my mother … then nothing…
as night falls.



Sopra ho messo una foto del tramonto a Dublino che ho preso estate 2006.

Saturday, March 17, 2007

Una Piccola Traduzione di T Quinlan


Donna

Quiand’ eri
giovinetta pungevi
come una mora di macchia. Anche il piede
t’era un’arma, o selvaggia.

Eri difficile a prendere.
Ancora
giovane, ancora
sei bella. I segni
degli anni, quelli del dolore, legano
l’anime nostre, una ne fanno. E dietro
i capelli nerissimi che avvolgo
alle mie dita, più non temo il piccolo
bianco puntuto orecchio demoniaco.

Umberto Saba (1883-1957)

[ Questo poeta trentino scelse di sostituire il proprio cognome, Poli, con lo pseudonimo Saba, "pane" in ebraico, per amore della madre ebraica, abbandonata dal marito.]


Woman

When you were
a young thing you used sting
like a blackberry on a bush. Also your foot
was a weapon for you, and the wildness.

You were difficult to catch.
Still
young, still
you were beautiful. The signs
of the years, those of sorrow, they bind
our souls and make a unity of us. And behind
the very black hairs which I wind
around my fingers, I do not fear anymore
the little white pointed demon’s ear.


Non so se questa traduzione sia perfetta ma e' la meglio possible per me



la foto che ho messo sopra e una che ho presa di due amiche - due belle donne - in Germania dicembre 2006

Wednesday, February 28, 2007

La Meditazione è un’arte per tutti


La Meditazione è un’arte per tutti

Abbiamo tutti bisogno della calma, della quietà e della tranquillità. Il nostro mondo moderno è pieno di rumore e di tensione. Tutti noi sono stressanti. Anch’io senza dubbio – sono insegnante in una scuola media qui a Dublino, Irlanda, ed l’insegnamento è un lavoro molto stressante questi giorni. Ma è la stessa cosa con tutti no?

Dobbiamo ogni tanto occuparci della rabbia, dell’ansia, della vergogna, della noia, della depressione, della disperazione, dell’ insoddisfazione, dell’ egoismo, della paura, della mediocrità, della passione, della sensitività, del dolore, delle voglie, dell’intollerenza, e dell’infedeltà ecc. Senza dubbio tutte queste emozioni sono negative. Certamente ci sono anche molte altre emozioni positive che ne dobbiamo occuparci – ma siamo tutti contenti con queste bell’ emozioni.

Mi pare che la meditazione sia una buona via per far fronte all’emozioni negative che ho elencato sopra.

Un piccolo esercizio di rispirazione.

 Sistemati su una sedia dallo schienale dritto e appoggia le mani in grembo.

 Chiudi gli occhi e rilassati

 Cerca di diventare consapevole delle sensazioni che ti si presentano quando abassi le palpebre

 Fai attenzione all’aria mentre inspiri ed espiri.

 Respira normalmente

 Senti la freschezza dell’aria a ogni inspirazione attraverso il naso

 Senti la sensazione di un maggior calore mentre espiri attraverso la bocca

 Adesso mantieni questo ritmo tranquillo e leggero per alcuni minuti

 Quando ti senti abbastanza calmo e immobile, cerca di esiquire la prossima immaginazione

 L’alba sta spuntando e poi vedere con la mente i primi raggi di luce apparire all’orizzonte. Questo è un primo segnale che predice l’apparire del sole e l’inizio di un nuovo giorno. Cerca di avvertire un senso di attesa poiché si tratta di una giornata nuova, mai esistita primo, che viene da Dio fino a te. Questo giorno porta con sé delle opportunità. Porta anche nuove speranze, sogni e possibilità da cui puoi trarre vantaggio.


Sopra ho meso una foto che ho presa durante il mio viaggio
in Sicilia, La Pasqua, 2006. Qui vedi Cefalu' e si puo sentire la calma e la tranquillita'

Friday, February 23, 2007


L’arte della Meditazione

Ho già scritto nel mio blog inglese che io sono un appassionato della meditazione orientale. Mi piaciono questi maestri di questa arte anziana: William Johnston, S.J. (un jesuita irlandese che abita in Giappone), Anthony de Mello, S.J. (un jesuita indiana che è morto da circa venti anni), Michael Paul Gallagher, S.J. (un altro jesuita che mi ha insegnato molti anni fa in un collegio chiamato Mater Dei qui a Dublino. Lui ha un buono sito e si può visitarlo per cliccare qui sul link http://www.plaything.co.uk/gallagher/ e adesso insegna Dipartimento di Teologia Fondamentale della Pontificia Università Gregoriana a Roma, http://www.unigre.urbe.it/).

Ci sono anche molti diversi maestri della meditazione come il Dalai Lama del Tibet, Thich Nhat Hanh, un maestro di Zen dal Vietnam, ed anche Sogyal Rinpoche, lo scrittore del famoso libro moderno chiamato “Il Libro Tibetano del Vivere e del Morire.” Sogyal Rinpoche, fondatore e direttore spirituale di Rigpa, è nato nel Tibet orientale, nella provincia del Kham; è stato riconosciuto quale incarnazione di Lerab Lingpa Tertön Sogyal, uno dei maestri del XIII Dalai Lama, da uno dei più eminenti maestri del XX secolo, Jamyang Khyentse Chökyi Lodrö, che ha fatto da supervisore al suo addestramento e lo ha cresciuto come un figlio.

Come vedi penso che la meditazione non abbia delle frontiere. Si può imparare questa bella arte da tutti gli esperti del mondo – dai cristiani, anche dai buddhisti e perfini dai umanisti. Tutti questi ci insegnono di abitare con noi stessi, di restare calmi, inattivi e silenziosi in una stanza, sedere in solitudine nella quite di un bosco, forse. Ecco il segreto della vera felicità!


Sopra c'e' una foto di pietre da una spiaggia vicino a Delphi, marzo 2006.

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