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Wednesday, July 22, 2009

Alla Ricerca della Pace 4







L'origine di tutti i Problemi del modo secondo il Dalai Lama

Secondo la psicologia Buddista l'attaccamento alle cose personali e materiali e' all'origine di tutti i problemi del mondo. Ecco le parole del Dalai Lama in un discorso titolato "Il contributo individuale alla pace nel mondo":



Secondo la psicologia buddista, i problemi che ci troviamo di fronte sono, per la maggior parte conseguenza del nostro desiderio passionale e del nostro attaccamento nei confrontti di cose che consideriamo erroneamente entita' duevoli. Questa tendenza ci porta a ricorrere all'aggressione e alla competizione, che riteniamo strumenti di securo successo. Si tratta di un atteggiamento psicologico che trova velocemente applicazione nella pratica e ha come logica consequenza la tendenza sempre piu' diffusa all'aggressione. Sono schemi psicologici connaturati alla psiche umana, ma che soprattutto in epoca moderna hanno trovato applicazione pratica. Cosa possiamo fare per controllare e regolare "veleni" come la delusione, l'invidia e l'aggressivita'? E' importante capirlo, poiché sono proprio loro all'origine di tutti i problemi del mondo.


(Dalai Lama: Il Mio Tibet Libero, Urra - Apogeo s.r.l., 2008, p. 95-96)





Sopra ancora un' altra foto del cielo magnifico nel Phonenix Park qui a Dublino. Ho preso questa foto recentemente! Anche questa foto e' calmante!

Wednesday, August 13, 2008

Sicilia 8





































Giardini Naxos

Abbiamo passato una buona giornata a Giardini Naxos. Questo bellissima città un tempo fu chiamata Naxos Siceliota, prima colonia greca in Sicilia. Il sito ufficiale afferma che:

La storia della città di Giardini Naxos può essere ripartita in due diverse vicende quella di Naxos prima colona greca di Sicilia e quella del “Borgo delli Giardini” divenuto Comune autonomo nel 1847.

"Naxos prima colonia greca in Sicilia”, venne fondata nel 735/734 dal Condottiero Teokles (Ateniese o forse Calcidese), diventando il primo approdo per chi veniva dalla Grecia. Secondo quanto è stato tramandato dagli storici, i Greci al loro arrivo nella baia, eressero sulla rada un’Ara dedicata al dio Apollo Arkegete, divinità protettrice per quanti affrontavano lunghi viaggi. La città, divenne in poco tempo meta di numerosi pellegrinaggi religiosi e questo contribuì a far si che la colonia diventasse una città opulenta circondata da un area rigogliosa dove crescevano in abbondanza vigneti ed uliveti che trasformarono il territorio in un luogo ameno...

L’alleanza con Atene durante la guerra del Peloponneso fu causa della sua distruzione da parte di Dionisio di Siracusa alleato di Sparta il quale con uno stratagemma riuscì ad espugnare la città. Dopo la distruzione i Naxioti che riuscirono a sfuggire alla morte ed alla prigionia si rifugiarono presso le altre colonia amiche nell’entroterra dell’Isola. Finisce così la storia della prima colonia greca di Sicilia dopo oltre trecento anni di vita. Negli anni che seguirono la baia ed il territorio circostante, fu abitato da pescatori e da piccoli nuclei di contadini...

Nel ‘700 il territorio che intanto era diventato una Contrada di Taormina, venne denominato “il borgo delli Giardini” per la presenza di numerosi aranceti e limoneti (nell’attuale area turistica di Recanati)...

La città venne denominata “Giardini Naxos” a partire dal 1978, quando allo storico nome di “Giardini” fu aggiunto quello di “Naxos” a ricordo della prima colonia greca in Sicilia. (vedi questo link qui: GN)


Quando siamo arrivati a Giardini Naxos abbiamo pranzato in un buon’ ristorante ma non mi ricordo il suo nome. C’è una baia lunga bella a Giardini ed abbiamo camminato il lungomare fino al museo archaeologico. Questo museo è molto interessante perchè si può leggere tutta la storia di Naxos nella forma degli antici artefatti che sono in mostra. Poi abbiamo camminato fino agli scavi dell’antica città di Naxos. Non faceva troppo caldo e abbiamo potuto camminare abbastanza facilmente.

Circa le sei siamo partiti in treno per Letojanni. Ci siamo divirtirti molto a Giardini Naxos. Alla prossima volta!


Tuesday, August 12, 2008

Sicilia 7




























La Degustazione di Vini

Come ho già detto abbiamo prenotato una gita per fare la degustazione di vini. Ci piacciono molto i vini particolarmente quelli d’Italia. Abbiamo preso il pullmann circa le tre nel pomeriggio. Eravamo circa trenta persone e siamo partiti per una vigna dove assaggeremo dei vini. La vigna si chiamo Gambino ed è situata in vicino al villagio di Linguaglossa. Il titolo pieno è l’Azienda Agricola Gambino Maria Linguaglossa. Il loro sito è qui: Vini

Quando siamo arrivati all’Azienda Gambino uno dei lavoratori ci ha dato una schieda assaggio vini. C’erano cinque vini – Tifeo Bianco, Tifeo Rosso, Cantari Bianco, Cantari Rosso e finalmente Alicante Rosso. Tutti questi vini erano saporiti o gustosi. Il mio preferito è stato il Tifeo Bianco. Il sito ufficiale dice:

Tifeo Bianco:

Etna DOC - VQPRD
COLORE: giallo paglierino brillante
PROFUMO: fruttato di agrumi e mele con sentori floreali
di zagara, mimosa e ginestra dell'Etna
SAPORE: fresco, secco, con acidità accattivante ma non
eccessiva e retrogusto fruttato di mela dell'Etna
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: formaggi freschi siciliani,
gamberetti marinati con fichi secchi e melone, tagliolini
con scampi e pistacchio di Bronte, dentice all'acqua di mare
ZONA DI PRODUZIONE: Azienda Agricola Maria Gambino - Linguaglossa
VITIGNI: Carricante, Catarratto, Minnella
TIPO DI TERRENO: vulcanico, ricco di sali minerali
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: spalliera 220x90
DENSITA' D'IMPIANTO: 4.500 piante per ettaro
RESA UVA/HA: 70-80 q.li per ettaro
VINIFICAZIONE: in bianco
ACIDITA' TOTALE: 6-6,5 gr./litro
INVECCHIAMENTO: 4 mesi in acciaio inox
AFFINAMENTO: 2 mesi in bottiglia
GRADAZIONE ALCOLICA: 11,5-12% Vol.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 12-14 °C
MODO DI CONSERVAZIONE: nella parte bassa dello scaffale in posizione orizzontale, in ambiente fresco a giusta umidita e temperatura di 15°, lontano da fonti luminose e rumori.


Ho comprato tre bottiglie di Tifeo Bianco. Non ho potuto ne comprare di più perchè ho dovuto li mettere nella mia valigia per li riportare all’Irlanda. Il sito indica che

L’azienda agricola Gambino è un luogo ideale per trascorrere dei momenti immersi nella natura dell’Etna, dei buoni sapori locali e dell'allegria. La degustazione dei vini è accompagnata dall’assaggio di prodotti tipici locali.E’ possibile visitare l’azienda e assistere alla proiezione del video sui sistemi di vinificazione.


Dopo la degustazione abbiamo partiti per Castiglione di Sicilia. Questa città magnifica non è lontano da Linguglossa. La storia di Castiglione è insita nel suo nome, Castel Leone, antica fortificazione che dominava la valle dell'Alcantara, i cui resti sono ancora visitabili. Il loro sito dice:

Fu abitata dai Greci già dal 403 a.C., che avevano capito sin d'allora il punto nevralgico in cui era situato, e costruirono sulla rocca un punto d'avvistamento fortificato a controllo dell'unica via d'accesso per l'interno della Sicilia.

Nel corso dei secoli si avvicendarono romani, che costruirono ponti, arabi che rivoluzionarono i sistemi d'irrigazione e giunsero persino ad allevare coccodrilli nel fiume Alcantara, normanni e svevi , sotto i quali Castiglione divenne città regia, e Ruggero di Lauria, ultimo feudatario.

Castiglione si sviluppò e prosperò sotto tutte le dominazioni: il castello continuava a fortificarsi, si costruivano chiese e palazzi, grazie alla ricchezza proveniente dalla coltura e dalla lavorazione del lino e delle nocciole.

Paese pieno di storia e di leggende: al castello ne sono legate moltissime, ma anche alle cube basiliane , ed al cosidetto "cannizzu", una torre d'avvistamento che si racconta sia stata spaccata in due da un terribile fulmine.

Il paese è collocato a 621 mt. s.l.m., controlla visivamente un vasto territorio e domina il fiume dell'Alcantara con gran parte della valle omonima. Ad oggi, comprende sette frazioni: Rovitello, Solicchiata, Passopisciaro, Verzella, Gravà, Mitogio e Castrorao.
Clicca qui per vedere o accedere al sito: CDS

Abbiamo pranzato circa le otto in un ristorante chiamato La Porta Del Re che anche ha un sito web: PDR

LA PORTA DEL RE ha un ambiente accogliente e rilassante, una cucina semplice e naturale con i prodotti di prima qualità, che solo la ricca terra Siciliana produce. Dal vino al pane all’olio alle carni alle verdure ai salumi ai formaggi, tutti sapori la cui genuinità, la fragranza e la freschezza sono garantite dai produttori locali.

Insomma ci siamo divertiti molto e abbiamo dormito bene quella notte.

Sunday, August 10, 2008

Sicilia 4


























Taormina e Letojanni di Notte

Quando i giorni sono troppo soleggiati o troppo caldi non si vede l’ora che arrivi la notte. Anche quando il sole brilla troppo fortemente bisogna fare una siesta. Quindi c’è di solito più d’attività di sera e di notte che di giorno. Sembra che il mondo si svelgi di sera e particolarmente di notte in Italia. Certamente questo era il caso a Taormina ed a Letojanni.

Mi piacciano molto la sera e la notte in Italia. Tutti gli italiani si vestono nei loro abiti migliori e poi fanno la passeggiata – vanno in giro per le strade della loro città. Per noi Irlandaisi quest’ usanza è spettacolare, bella ed anche molto sana. Tutti i negozi, i ristoranti e le trattorie sono aperte. Italia a notte è colorata vivacemente ed anche piena di vita.

A Taormina ci sono molti artisti che tirano degli schizzi della gente che hanno il tempo ed i soldi. Anche ci sono dei concerti all’aria aperta – molti cantanti ed anche molti musicisti che intrattenano i passanti.

Essenzialmente la notte è un tempo di mangiare e di bere il meglio di prodotto italiano. ‘E anche un tempo di parlare e di ridere, specialmente di ascoltare i problemi d’altri. Ho preso qualche foto di Taormina ed di Letojanni di notte e ho l’intenzione di metterle sopra.




Saturday, August 09, 2008

Sicilia 3






















Ancora Una Volta a Taormina

Mentre scrivo questa posta piove fortemente – anche ci sono tuono e fulmini – il tempo “buono” d’Irlanda ma non mi ricordo mai – e ho cinquanta anni – un’estate così piovoso come quest’estate. Siamo in pericolo di essere inondati ancora qui a Dublino. Mi mancano il bel tempo della Sicilia e di Taormina ed i cieli azzurri ed il sole d’Italia. Ma ci sono sempre i miei sogni!

Il secondo giorno di nostra vacanza abbiamo preso l’autobus per Taormina. Gate 2, il sito ufficiale dell’Azienda Autonoma Siggiorno e Turismo di Taormina ha una buona introduzione alla città: Mi piace questa perchè è semplice e molto comprensibile: Vedi questo link per le tre citazioni sotto: Taormina


“Peregrinando nel suo viaggio in Sicilia, Johann Wolfgang Goethe giunse nel 1787 a Taormina e rimase estasiato dall’incantevole scenario.
"A destra su due alti rupi stanno castelli, sotto si stende la città-scrisse nel suo diario - e benché queste costruzioni siano di un’epoca recente, si deve pur pensare che anche anticamente ce ne stavano sullo stesso posto. Poi si vede tutta la schiera dell’Etna, a sinistra la spiaggia fino a Catania, o magari a Siracusa; l’enorme fumante montagna di fuoco chiude l’ampia veduta, senza nulla di spaventoso; l’atmosfera si addolcisce e la fa sembrare più lontana e più mite di quanto è in realtà".

Il 6 Maggio di quell’anno il grande viaggiatore tedesco ammirò anche l’anfiteatro e riposandosi sulle gradinate superiori ammise "che mai il pubblico di un teatro ebbe avanti a sé una simile visione".
Parole scritte oltre 200 anni addietro. Oggi quasi nulla è cambiato.
Gli angoli, le atmosfere, i colori di Taormina incantano i nuovi viandanti così come incantarono Goethe.

In ogni stagione il suo fascino irresistibile cattura sia coloro che amano una vacanza tranquilla, a contatto con la natura, sia quelli che la desiderano carica di movimento, emozioni ed incontri. Inoltre i grandi appuntamenti internazionali con la cultura contribuiscono a fare di Taormina il polo di riferimento per la conoscenza di tutte le altre realtà turistiche siciliane.”


Abbiamo camminato per le belle strade della città. Anche abbiamo visitato l’Amfiteatro Greco – la mia terza volta di verderlo. Il sito ufficiale dice:

“Il Teatro Antico: E’ greco o romano? Un interrogativo che ha sempre fatto ampiamente dibattere esperti e critici. Per tagliare ogni discussione in merito, basterebbe ricordare che Taormina fu una "Polis" greca fin dalla sua origine e che ogni città del mondo greco antico aveva il suo Teatro dove si recitavano le tragedie di Eschilo, Sofocle, Euripide, e le commedie di Aristofane, tanto per citare gli autori più conosciuti.

Il Teatro di Taormina è, per grandezza il secondo in Sicilia dopo quello di Siracusa. E per la costruzione si calcola che siano stati necessari decine di anni. Le misure attuali sono di cinquanta metri di lunghezza, venti metri in altezza, il che comportò la rimozione di qualcosa come centomila metri cubi di pietra.

Un’altra prova che il teatro sia di origine greca è dai blocchi di pietra di Taormina (un quasi marmo) ben squadrati che si trovano sotto la scena del Teatro e che sono il classico esempio del modo di costruire dei greci antichi.”


Anche ci è piaciuto molto Il Giardino Pubblico dal quale si può vedere una vista magnifica della baia intera. Lo stesso sito anche è interessante riguardo a questo bellissimo giardino:

Il Giardino Pubblico:

La Villa comunale, intitolata al duca di Cesarò deputato all’epoca della sua costituzione del collegio di Taormina, proviene dalla donazione della famiglia Cacciola-Trevelyan, della fine degli anni ’20. All’interno, tra una folta vegetazione, tipicamente mediterranea nel districarsi di siepi ed aiuole, i viali in acciottolato collegano in senso longitudinale i quasi tre ettari di parco.

Tra le essenze pregiate, alcune rare e di eccezionale bellezza, si snoda un viale di ulivi dedicato ai caduti delle varie guerre. Caratteristiche sono le torrette arabescate stile pagoda cinese in mattoni e contornate di pomice lavica volute dalla nobildonna inglese Florence Trevelyan, convinta ornitologa, la quale in quelle torrette si dilettava a studiare gli uccelli. In alcune piazzole cimeli dei due conflitti mondiali e al limitare del naturale "Teatro di Verzura" il monumento ai caduti di tutte le guerre.”


Metto qualche foto sopra di queste cose da vedere a Taormina.

Tuesday, August 05, 2008

Roma Magica
















Altri Luoghi Interessanti a Roma


Ogni volta che vado a Roma vedo cose nuove – sia antiche che moderne. Come ho detto molte volte – non posso mai essere annoiato a Roma perchè la Città Eterna è così interessante. Questa posta sarà l’ultima per il momento reguardo a Roma. Spero di scrivere di più nel futuro dopo altre visite.

Come di solito ci sono molte cose storiche tutto intorno a se a Roma. Per esempio, non lontano dalla Stazione Termini c’è la Piazza della Repubblica. Piazza della Repubblica, fino agli anni Cinquanta piazza Esedra (come è ancora conosciuta localmente), è una piazza di Roma situata a pochi metri dalla Stazione Termini, di fronte alle Terme di Diocleziano. Dalla piazza parte una delle vie fondamentali della città, via Nazionale. C’è una fontana magnifica proprio nel centro della piazza chiamata Fontana delle Naiadi ed è opera del palermitano Mario Rutelli.

Anche c’è una chiesa molto interessante nella stessa piazza e si chiama La Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il suo sito dice succintamente: “S. Maria degli Angeli e dei Martiri alle Terme di Roma” è “l’ultimo grandioso progetto architettonico del genio di Michelangelo, monumento di storia, fede, arte e scienza” e continua l’antica storia della basilica:

Piazza dell'Esedra, con la maestosa Fontana delle Naiadi, è una delle più moderne piazze di Roma, ma il luogo dove sorge ha una storia molto antica, la storia delle Terme di Diocleziano. Costruite in solo 8 anni dal 298 al 306 dopo Cristo, rimangono le più grandi di Roma e del mondo romano.

La costruzione assorbì migliaia e migliaia di braccia, a Roma e oltremare: greci ed egiziani nelle cave dei marmi pregiati; carpentieri, che nelle foreste dovevano provvedere al legname per le impalcature, le armature delle volte e degli archi; trasportatori, addetti alle vettovaglie e al vestiario... La basilica di Santa Maria degli Angeli si sviluppa nell'aria centrale su quello che era il frigidarium delle antiche terme. Desta meraviglia il virtuosismo della copertura del Frigidarium, composta da tre grandi Volte a Crociera.

Alla trasformazione del frigidarium in navata della chiesa pose il suo ingegno Michelangelo su incarico del Papa Pio Quarto, che volle esaudire il desiderio del devoto sacerdote siciliano, Antonio Lo Duca. E per quanto enorme sia l'aria adibita a chiesa, bisogna immaginare che questa occupa solo il corpo centrale delle terme, che in tutto ricoprivano una superficie di centotrentamila metri quadrati. L'attuale transetto ne occupa novanta virgola ottanta per ventisette.
(Vedi questo link magnifico: Storia)

Sunday, August 03, 2008

Antica Roma





























Antica Roma

Veramente non sono storico professionale ma come tutti mi piace molto leggere i fatti principali della nostra storia come una civiltà ed anche mi piace visitare i luoghi storici della stessa civiltà. Senza dubbio i Romani ed anche i Greci sono le due civiltà più importanti per noi in Europa. Veramente come ho già detto queste due sono la culla della civiltà moderna europea. Quando vado a Roma mi piace molto camminare e passegiare per le belle strade dell’ Antica Roma – parlo senza dubbio del Colosseo, d’Arco di Costantino, Via Sacra, Piazza di Venere e Roma, Arco di Tito – tutti questi monumenti storici che formano i Fori Romani o come si dice in Inglese – The Roman Forum. Di solito si ottiene una piantina della città in ogni albergo. Quasi tutti gli alberghi a Roma hanno delle piantine gratuite per visitatori e se sono semplici sono buone.

Di solito mi fermo in un albergo non lontano dalla Stazione Termini. Di là è facile prendere gli autobus o ancora andare a piedi visitare le cose da vedere. Non lontano dalla stazione si può visitare il Colosseo ed il Foro Romano. Se è stancho si può prendere la metroploitana dalla Stazione Termini al Colosseo.

I Fori Imperiali consistono di questi fori: Foro di Augusto, Foro di Cesare, Foro di Nerva, Foro della Pace, Foro di Traiano e Marcati di Traiano. Si può camminare dal Colosseo e poi sotto l’Arco di Costantino e poi per tutte le antiche strade dell’Antica Roma – il Foro Romano ma non si può entrare gli altri fori imperiali ma si può guardare gli scavi dalla Via dei Fori Imperiali.

Il WIKI dice:
“Il Foro Romano (Forum Romanum, sebbene i Romani si riferissero ad esso più spesso come Forum Magnum o semplicemente Forum) era situato nella valle compresa tra il Palatino ed il Campidoglio e costituì il centro commerciale, religioso e politico della città di Roma. La valle del Foro, paludosa e inospitale, venne utilizzata tra X e VII secolo a.C. come necropoli dei primi villaggi stanziati sulle colline circostanti. Solamente verso il 600 a.C., ad opera del re etrusco Tarquinio Prisco, venne drenata con la costruzione della Cloaca Massima e ricevette una pavimentazione in tufo; la piazza di forma rettangolare nacque come luogo di mercato oltre che per lo svolgimento della vita politica e giudiziaria, in un punto centrale della città verso cui convergevano molte importanti strade, la più importante delle quali era la Via Sacra, che correva dalle pendici del Campidoglio fino all'Arco di Tito.” (Vedi questo link qua: Foro Romano



La via Sacra è l’antica via di Roma, che collegava il Palatino con il Campidoglio, su cui si trovava l'edificio di culto più importante di Roma, ossia il tempio di Giove Ottimo Massimo. La pavimentazione attuale è di epoca augustea, rialzata rispetto a quella originale di epoca regia.

Generalmente il visitatore comincia con il Colosseo, continua poi sotto l’Arco di Costantino - un arco trionfale a tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli)- poi vede il tempio di Venere e Roma - (templum Veneris et Romae) era il più grande tempio conosciuto dell'antica Roma. Situato nella parte est del Foro romano occupa tutto lo spazio tra la basilica di Massenzio e il Colosseo. Era dedicato alla dee Venus Felix. Poi il visitatore passa sotto l'arco di Tito – un altro arco trionfale ma ad un solo fornice (ossia con una sola arcata), posto sulle pendici settentrionali del Palatino, nella parte occidentale del Foro di Roma. Dopo questo il visitatore vede sul lato sinistro la Basilica di Massenzio e il tempio del Divo Romolo; poi sul lato destro la Regia e il tempio del Divo Giulio (dalla Velia a qui si chiamava Sacra via summa). Dopo sul lato sinistro vede il tempio di Antonino e Faustina. Poi a sinistra, passa accanto al tempio di Vesta e passa sotto l'Arco di Augusto - è un altro arco trionfale eretto nel Foro Romano in onore di Augusto. Veramente ci sono stati tramandati due archi in onore di Augusto nel Foro, l'"arco partico" e l'"arco aziaco". Poi il visitatore passa sotto l'Arco di Tiberio. Adesso si è non lontano dai Rostri - I Rostri (in latino Rostra) erano le tribune nel Foro Romano dalle quali i magistrati tenevano le orazioni. Il nome derivava dalle prue delle navi nemiche (rostrum appunto) strappate dai Romani durante la vittoriosa battaglia di Azio, che vennero qui collocate nel 338 a.C. Poi il turisto passa sotto l'arco di Settimio Severo e in prossimità della Curia. Quest' arco anch’ è un arco trionfale a tre fornici simile all’ Arco di Costantino (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), sito a Roma, all'angolo nord-est del Foro Romano. Poi si può girare attorno al tempio di Saturno, dove iniziava il clivio capitolino, ossia la strada che conduceva sino al Campidoglio. Costeggia sul lato destro il tempio della Concordia e il tempio di Vespasiano. Alla fine termina dinanzi al tempio di Giove Ottimo Massimo.

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