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Saturday, September 18, 2010

E' molto tempo - troppo lungo veramente - da quando ho scritto qualche parola qui. Ho scritto l'ultima posta qui piu'd'un anno fa. Ho quasi dimenticato il mio italiano. Ho bisogno di praticare questa bellissima lingua ancora una volta. Sono veramente fuori esercizio. Mercoledi' scorso un amico ed io abbiamo iscritto per un corso d'italiano nell' Istituto Italiano di Cultura qua a Dublino.

Anche sono andato allo scambio linguistico - italiano/inglese - nella biblioteca centrale di Dublino lunedi' scorso e ho incontrato alcuni italiani dalla Sardegna, dalla Costa Smeralda.

La Costa Smeralda è la recente denominazione del tratto costiero della Sardegna nord-orientale (Gallura), localmente conosciuta col nome gallurese "monti di mola" (pietra di macina).
E' compresa completamente nel territorio comunale di Arzachena e forma una penisola che si estende dall'omonimo golfo, a quello di Cugnana. Il Consorizio Costa Smeralda, nato nel 1962 per mano del principe Ismaelita Karim Aga Khan, ha dato una notevole spinta propulsiva all'industria vacanziera della Sardegna, trasformando questo lembo di terra in un'importante e rinomata zona di villeggiatura. Nei suoi 88 km di pittoresca costa presenta, frequenti insenature, promontori, numerose isole e possiede grandiose strutture alberghiere (fonte: Wikipedia).
Anche ho letto il seguito nel Wiki e ci sono molte parole interessanti la' che posso imparare:

Il gallurese è un idioma essenzialmente corso, parlato in Gallura (Gaddura), nella parte nord-orientale della Sardegna e si avvicina più particolarmente al dialetto oltramontano parlato nella parte meridionale della Corsica, in particolare nei distretti di Sartena e dell'Alta Rocca. La sua più antica documentazione letteraria risale ai primi decenni del Settecento ed è costituita da componimenti poetici ma vari documenti bassomedievali inducono a datarne la formazione - almeno nei suoi tratti fondamentali - ai primi decenni del Quattrocento. (Vedi questo link qui: Gallurese)
L'uno dei Sardi che ho incontrati nella biblioteca centrale era di Porto Cervo che è una frazione del comune di Arzachena,  nella Sardegna nord-orientale, regione storico-geografica conosciuta col nome di Gallura. È il principale centro della Costa Smeralda e ha una popolazione residente inferiore ai 200 abitanti.  Un altro uomo che ho incontrato era di Stintino che è un comune di 1.606 della provincia di Sassari.  Lui mi ha detto che era venuto a Dublino per imparare inglese e nelle sue proprie parole "per sbloccare la pronuncia" di quella lingua. Anche questi giovani mi ha detto che i Sardi mangiano la carne dell' asino e del cavallo e che queste carni erano molto gustose. 

Ho imparato anche il detto comune: "Tutto il mondo e' paese."

Sunday, August 30, 2009

Alla Ricerca della Pace 6




Sono appena tornato in Irlanda dopo una vacanza di un mese in Calabria dove i miei fratelli ed io abbiamo comprato un appartamento. Il nostro appartamento nuovo e' situato in un piccolo posto chiamato Isca Marina non lontano dalla citta' di Soverato. Sono rimasto da solo a Isca per due settemane ma mio fratello Patrick ha passato due settimane con me (le due nel mezzo). Passare del tempo da solo e' veramente un lusso per me. Penso che ci sia bisogno della calma e della tranquillita' questi giorni stressanti di oggi.

Communque ho passato qualche ora rilassante al giorno sulla spiaggia bianca e bellissima di Isca Marina. Non mi piace andare alla spiaggia nel mattino perché era troppo caldo per me. Ho passato la mattinata con la lettura o forse la scrittura. Preferisco andare alla spiagga nel pomeriggio dalle quattro alle sei o alle sette. Adesso sono un po' abbronzato.

Pero ecco qualche citazione sulla pace, sulla calma o sulla tranquillita':

Ascolta in silenzio. Stai fermo e apri la mente... Lasciati
sprofondare nella pace che ti aspetta oltre i pensieri, gli avvenimenti, i suoni
frenetici e tumultuosi di questo pazzo mondo.

(Da Un Corso In Miracoli)
(Calma: Piccoli Libri del Cuore.)

Esiste un silenzio che il mondo non puo' violare. Esiste una pace
antica che non hai smarrito e che porti nel cuore.

(Ibid.)

Davanti a me la pace Dietro di me la pace Sotto di me la pace Sopra di me
La pace Intorno a me la pace.

(Preghiera Navajo, ibid.)


Mentre mi riposavo sulla spiaggia ascoltevo il suono del mare che mi sembrava simile alla respirazione della pianeta'




Sopra ho messo una foto che ho preso del Mar Ionio cinque minuti dal nostro apartamento a Isca

Thursday, July 23, 2009

Alla Ricerca della Pace 5




Piove sempre qui in Irlanda. Mentre scrivo queste parole sta piovendo veramente! Sembra che piova sempre comunque. (Non e' vero in realta' ma sembra!!) Pero' in Italia ci sono sempre cieli azzurri senza nuvole. Sembra che il sole splenda sempre la'. Quindi vado in Italia domani pomeriggio. Come ho gia' detto in una posta precedente i miei fratelli ed io abbiamo comprato un appartimento in un piccolo posto chiamato Isca Marina, circa dieci chilometri a sud di Soverato in Calabria. Non posso piu' attendere essere la'. Ho intenzione di rilassarmi per un mese al mare. La calma e' una cosa molto importante per tutti questi giorni nel mondo moderno che e' molto stressante.



Nel profondo dell'anima, sotto il dolore e la confusione della vita, vi e' un grande, solenne silenzio, un oceano di calma infinita che niente puo' turbare. La pace superiore della natura che "va oltre la compresione".


C.M.C. citato de R.M. Bucke.




Dovremmo avere sempre dentro di noi una grande pace ed essere sempre pronti ad
ascoltarla.


Romano Guardini.




Sopra e'una veduta dalla stazione ferroviaria della bellissima citta' di Soverato.

Monday, June 29, 2009

Alla Ricerca della Pace 1




I miei fratelli ed io abbiamo comprato una piccola casa in Calabria, in un piccolo posto chiamato Isca Marina circa dieci chilometri al sud della cittá di Soverato. Come i lettori di questa posta possano vedere - mi chiamo Tim Quinlan. Sono irlandese e mi piaccono il vino, il cibo, il sole ed il mare del bel paese e sopratutto la vita italiana - la bella far niente d'estate! Veramente mi mancanno queste bellissime cose.

Ho cinquantuno anni e spero di andare in Italia ogni estate ed anche al Natale ed alla Pasqua. Almeno posso rilassarmi durante i miei mesi di vacanza dal lavoro. Ho bisogno del rilassamento, perché lavoro come insegnante d'alunni che soffrono d'autismo.

Qualche anno fa ho comprato un piccolo libro bellissimo intitolatto semplicemente "Calma." Ho deciso mettere alcune gemme di saggezza dal libro qui nel mio blog. Quindi comincio:



  • Niente vale piu' di questo giorno

(Johann Wolgang von Goethe, 1749-1832)




  • Il fatto che non tornera' mai piu', e' cio' che rende la vita cosi' dolce

(Emily Dickinson, 1830 -1886)


Sopra ho messo una fota del mare a Soverato, non lontano dalla nostra casa nuova.

Wednesday, August 13, 2008

Sicilia 8





































Giardini Naxos

Abbiamo passato una buona giornata a Giardini Naxos. Questo bellissima città un tempo fu chiamata Naxos Siceliota, prima colonia greca in Sicilia. Il sito ufficiale afferma che:

La storia della città di Giardini Naxos può essere ripartita in due diverse vicende quella di Naxos prima colona greca di Sicilia e quella del “Borgo delli Giardini” divenuto Comune autonomo nel 1847.

"Naxos prima colonia greca in Sicilia”, venne fondata nel 735/734 dal Condottiero Teokles (Ateniese o forse Calcidese), diventando il primo approdo per chi veniva dalla Grecia. Secondo quanto è stato tramandato dagli storici, i Greci al loro arrivo nella baia, eressero sulla rada un’Ara dedicata al dio Apollo Arkegete, divinità protettrice per quanti affrontavano lunghi viaggi. La città, divenne in poco tempo meta di numerosi pellegrinaggi religiosi e questo contribuì a far si che la colonia diventasse una città opulenta circondata da un area rigogliosa dove crescevano in abbondanza vigneti ed uliveti che trasformarono il territorio in un luogo ameno...

L’alleanza con Atene durante la guerra del Peloponneso fu causa della sua distruzione da parte di Dionisio di Siracusa alleato di Sparta il quale con uno stratagemma riuscì ad espugnare la città. Dopo la distruzione i Naxioti che riuscirono a sfuggire alla morte ed alla prigionia si rifugiarono presso le altre colonia amiche nell’entroterra dell’Isola. Finisce così la storia della prima colonia greca di Sicilia dopo oltre trecento anni di vita. Negli anni che seguirono la baia ed il territorio circostante, fu abitato da pescatori e da piccoli nuclei di contadini...

Nel ‘700 il territorio che intanto era diventato una Contrada di Taormina, venne denominato “il borgo delli Giardini” per la presenza di numerosi aranceti e limoneti (nell’attuale area turistica di Recanati)...

La città venne denominata “Giardini Naxos” a partire dal 1978, quando allo storico nome di “Giardini” fu aggiunto quello di “Naxos” a ricordo della prima colonia greca in Sicilia. (vedi questo link qui: GN)


Quando siamo arrivati a Giardini Naxos abbiamo pranzato in un buon’ ristorante ma non mi ricordo il suo nome. C’è una baia lunga bella a Giardini ed abbiamo camminato il lungomare fino al museo archaeologico. Questo museo è molto interessante perchè si può leggere tutta la storia di Naxos nella forma degli antici artefatti che sono in mostra. Poi abbiamo camminato fino agli scavi dell’antica città di Naxos. Non faceva troppo caldo e abbiamo potuto camminare abbastanza facilmente.

Circa le sei siamo partiti in treno per Letojanni. Ci siamo divirtirti molto a Giardini Naxos. Alla prossima volta!


Tuesday, August 12, 2008

Sicilia 7




























La Degustazione di Vini

Come ho già detto abbiamo prenotato una gita per fare la degustazione di vini. Ci piacciono molto i vini particolarmente quelli d’Italia. Abbiamo preso il pullmann circa le tre nel pomeriggio. Eravamo circa trenta persone e siamo partiti per una vigna dove assaggeremo dei vini. La vigna si chiamo Gambino ed è situata in vicino al villagio di Linguaglossa. Il titolo pieno è l’Azienda Agricola Gambino Maria Linguaglossa. Il loro sito è qui: Vini

Quando siamo arrivati all’Azienda Gambino uno dei lavoratori ci ha dato una schieda assaggio vini. C’erano cinque vini – Tifeo Bianco, Tifeo Rosso, Cantari Bianco, Cantari Rosso e finalmente Alicante Rosso. Tutti questi vini erano saporiti o gustosi. Il mio preferito è stato il Tifeo Bianco. Il sito ufficiale dice:

Tifeo Bianco:

Etna DOC - VQPRD
COLORE: giallo paglierino brillante
PROFUMO: fruttato di agrumi e mele con sentori floreali
di zagara, mimosa e ginestra dell'Etna
SAPORE: fresco, secco, con acidità accattivante ma non
eccessiva e retrogusto fruttato di mela dell'Etna
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: formaggi freschi siciliani,
gamberetti marinati con fichi secchi e melone, tagliolini
con scampi e pistacchio di Bronte, dentice all'acqua di mare
ZONA DI PRODUZIONE: Azienda Agricola Maria Gambino - Linguaglossa
VITIGNI: Carricante, Catarratto, Minnella
TIPO DI TERRENO: vulcanico, ricco di sali minerali
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: spalliera 220x90
DENSITA' D'IMPIANTO: 4.500 piante per ettaro
RESA UVA/HA: 70-80 q.li per ettaro
VINIFICAZIONE: in bianco
ACIDITA' TOTALE: 6-6,5 gr./litro
INVECCHIAMENTO: 4 mesi in acciaio inox
AFFINAMENTO: 2 mesi in bottiglia
GRADAZIONE ALCOLICA: 11,5-12% Vol.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 12-14 °C
MODO DI CONSERVAZIONE: nella parte bassa dello scaffale in posizione orizzontale, in ambiente fresco a giusta umidita e temperatura di 15°, lontano da fonti luminose e rumori.


Ho comprato tre bottiglie di Tifeo Bianco. Non ho potuto ne comprare di più perchè ho dovuto li mettere nella mia valigia per li riportare all’Irlanda. Il sito indica che

L’azienda agricola Gambino è un luogo ideale per trascorrere dei momenti immersi nella natura dell’Etna, dei buoni sapori locali e dell'allegria. La degustazione dei vini è accompagnata dall’assaggio di prodotti tipici locali.E’ possibile visitare l’azienda e assistere alla proiezione del video sui sistemi di vinificazione.


Dopo la degustazione abbiamo partiti per Castiglione di Sicilia. Questa città magnifica non è lontano da Linguglossa. La storia di Castiglione è insita nel suo nome, Castel Leone, antica fortificazione che dominava la valle dell'Alcantara, i cui resti sono ancora visitabili. Il loro sito dice:

Fu abitata dai Greci già dal 403 a.C., che avevano capito sin d'allora il punto nevralgico in cui era situato, e costruirono sulla rocca un punto d'avvistamento fortificato a controllo dell'unica via d'accesso per l'interno della Sicilia.

Nel corso dei secoli si avvicendarono romani, che costruirono ponti, arabi che rivoluzionarono i sistemi d'irrigazione e giunsero persino ad allevare coccodrilli nel fiume Alcantara, normanni e svevi , sotto i quali Castiglione divenne città regia, e Ruggero di Lauria, ultimo feudatario.

Castiglione si sviluppò e prosperò sotto tutte le dominazioni: il castello continuava a fortificarsi, si costruivano chiese e palazzi, grazie alla ricchezza proveniente dalla coltura e dalla lavorazione del lino e delle nocciole.

Paese pieno di storia e di leggende: al castello ne sono legate moltissime, ma anche alle cube basiliane , ed al cosidetto "cannizzu", una torre d'avvistamento che si racconta sia stata spaccata in due da un terribile fulmine.

Il paese è collocato a 621 mt. s.l.m., controlla visivamente un vasto territorio e domina il fiume dell'Alcantara con gran parte della valle omonima. Ad oggi, comprende sette frazioni: Rovitello, Solicchiata, Passopisciaro, Verzella, Gravà, Mitogio e Castrorao.
Clicca qui per vedere o accedere al sito: CDS

Abbiamo pranzato circa le otto in un ristorante chiamato La Porta Del Re che anche ha un sito web: PDR

LA PORTA DEL RE ha un ambiente accogliente e rilassante, una cucina semplice e naturale con i prodotti di prima qualità, che solo la ricca terra Siciliana produce. Dal vino al pane all’olio alle carni alle verdure ai salumi ai formaggi, tutti sapori la cui genuinità, la fragranza e la freschezza sono garantite dai produttori locali.

Insomma ci siamo divertiti molto e abbiamo dormito bene quella notte.

Monday, August 11, 2008

Sicilia 6

























Ancora Una Volta a Catania

Letojanni ha una piccola stazione ferroviaria e siamo potuti andare in treno a Catania. Questo viaggio non è lungo oppure costoso. Ci vuole circa venticinque minuti per fare questo viaggio – una distanza di cinquantasette chilometri. I treni da Letojanni non sono troppo frequenti ma sono abbastanza affidabili.

Questo viaggio e'stato la seconda volta per noi a Catania. Eravamo là due anni fa e ci è piaciuta molto la città. C’è anche una provincia di Catania così come una città e questa provincia catanese comprende 58 comuni per una superficie totale di 3.552 kmq e più di un milione di abitanti.

La citta' di Catania è principalmete nota grazie alla vicinanza estrema con il piu' grande vulcano europeo ancora attivo, l'Etna, che ha sempre giocato un ruolo preponderante nella storia cittadina. Le sito Catania-Sicilia dice:

“Nonostante alcuni eventi nefasti, come alcune eruzioni molto violente di questo vulcano ed almeno tre grossi terremoti ancora oggi ricordati a causa dell'ingente numero di vittime e la distruzione che essi determinarono e l'epidemia del colera verificatesi verso la fine del 1800, la citta' ha saputo sempre rinnovarsi e ricostruirsi dimostrando un forte senso di sopravvivenza ed un forte orgoglio cittadino.” (Vedi questo link Catania )

Catania è famoso per la sua forte devozione per la Santa Patrona, S. Agata, festeggiata nei primi giorni del mese di febbraio ed anche per aver dato i natali a personalità illustri per la musica e la letteratura, come Vincenzo Bellini e Giovanni Verga.

Dalla stazione centrale Patrizio ed io abbiamo camminato fino al duomo. La Cattedrale di Sant'Agata è il duomo di Catania ed è ubicata sul lato est della omonima piazza. È dedicata a Sant'Agata, la santa, vergine e martire, patrona della città di Catania. La Wiki spiega:

“L'edificio attuale è opera dell'architetto Gian Battista Vaccarini che disegnò la facciata, in stile barocco siciliano, riedificata, nel 1711, dopo il terremoto del 1693. Il prospetto è a tre ordini compositi in stile corinzio e attico completamente in marmo di Carrara. Il primo ordine è costituito da sei colonne di granito di fattura antica provenienti forse dal Teatro Romano. Il secondo ordine ha anch'esso sei colonne grandi e due piccole poste ai lati dell'ampio finestrone centrale. Tutti gli ordini sono adornati con statue marmoree di sant'Agata al centro sulla porta centrale, sant'Euplio a destra e san Berillo a sinistra. Il portone principale in legno è costituito da trentadue formelle, finemente scolpite, illustranti episodi della vita e del martirio di sant'Agata, stemmi di diversi papi e simboli della cristianità.” (Clicca sul questo link qui: Il Duomo)

Abbiamo pranzato in un buon ristorante proprio davanti al duomo. Poi abbiamo camminato fino all’ anfiteatro Romano ed andando a questo posto abbiamo visto l’università di Catania. Poi abbiamo fatto il Giro Turistico di Catania – “percorso turistico della Catania Monumentale, Archeologico, Museale, Storico e Religioso” come dice la pubblicità. Il mezzo di trasporto era un piccolo treno la capacità di cui era cinquantaquattro posti a sedere. Abbiamo visto anche due carabinieri a cavallo nella Piazza Duomo.

Verso le sei siamo andati alla stazione per prendere il treno per Letojanni. Mentre aspettavamo il treno abbiamo incontrato un australiano giovane ed anche un catenese giovane e abbiamo fatto una converzatione lunga con loro perchè il primo treno è stato cancellato. Ci piace molto incontrare persone nuove in viaggio. Penso che sia stimolante.

Sunday, August 10, 2008

Sicilia 5

































Un'Escursione sull' Etna

Non è possibile andare in Sicilia senza notare l’importanza della famosa montana, il famoso volcano dell’Etna. L'Etna, il più alto vulcano europeo (3315 m sul livello del mare nel 1998) ed il più attivo, è “collocato in uno scenario strutturalmente molto complesso, e ancora oggi non completamente compreso, che è rispecchiato nell'abbondanza - spesso contraddittoria - di modelli proposti per il vulcano ed il suo ambiente tettonico.” (Vedi questo link – Etna)

Quindi Patrizio ed io abbiamo deciso fare una gita sull’Etna – questa gita si chiama Etna Experience. La pubblicità che abbiamo ricevuta dice che “La Sicilia ha un cuore che batte” cioe' L’Etna. Il sito ufficiale di Etna Experience dice:

“Il più maestoso vulcano attivo d'Europa (3350 mt), una presenza inquietante, spaventosa, affascinante, che sovrasta l’intera provincia catanese. L'Etna è amata e allo stesso tempo temuta da tutti i catanesi, che subiscono il fascino di tanta magnifica imponenza, sono orgogliosi della loro montagna di fuoco, ma sanno che essa potrebbe distruggere. Eppure non uno solo vorrebbe veramente che l' attività del vulcano cessasse.

Il fatalismo si fonde con la fede, la superstizione, il mito, la leggenda. Ma oggi gli scenziati effettuano un monitoraggio costante dell'Etna e sono in grado di preannunciare il manifestarsi di attività più o meno importanti. Ed oggi i tecnici hanno diversi mezzi a disposizione per dirottare il corso del magma. Dunque nulla da temere ma tanto da vedere!” (Vedi questo link qui: Etna Experience)


L'Etna (Mungibeddu o semplicemente 'a Muntagna in siciliano) è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia (Italia), tra Catania e Messina. È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3.340 m. s.l.m. Il suo diametro è di circa 45 chilometri. Un tempo era noto anche come Mongibello.

Abbiamo preso il pullman all’una e siamo partiti per l’Etna. Abbiamo imparato che l'Etna è un vulcano attivo. A differenza dello Stromboli che è in perenne attività e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica esso appare sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. Anche L’Etna è molto importante nell’economia della Sicilia – per l’agricoltura in generale e particolarmente la viticoltura. Anche 'a Muntagna è molto importante per la fonte della vita – fornisce l’acqua per la gente della regione. Anche questo volcano magnifico ha una posizione centrale negli sport invernali. Sull'Etna è inoltre possibile praticare sport invernali: sci, sci di fondo, scialpinismo e snowboard. Quando siamo saliti sull’Etna abbiamo notato la neve sotto la lava nera. Abbiamo usato vari mezzi di trasporto per fare questa gita – in primo luogo il pullman, poi una funivia, e finalmente degli jeep o degli autobus a quattro ruote. A posti dovevamo camminare vedere le cose varie. Ho veduto delle piante selvatiche ed anche la neve sotto le piccole pietre nere di lava. L’aria era molto fresca e la vista dalla montagna era magnifica e magica e quasi mistica.

A notte si può vedere una vista bellissima del flusso più recente di lava dall’Etna – questo flusso nuovo è molto visibile e chiaro da Taormina. Mettero qualche foto sopra di questa bellissima escursione.



Sicilia 4


























Taormina e Letojanni di Notte

Quando i giorni sono troppo soleggiati o troppo caldi non si vede l’ora che arrivi la notte. Anche quando il sole brilla troppo fortemente bisogna fare una siesta. Quindi c’è di solito più d’attività di sera e di notte che di giorno. Sembra che il mondo si svelgi di sera e particolarmente di notte in Italia. Certamente questo era il caso a Taormina ed a Letojanni.

Mi piacciano molto la sera e la notte in Italia. Tutti gli italiani si vestono nei loro abiti migliori e poi fanno la passeggiata – vanno in giro per le strade della loro città. Per noi Irlandaisi quest’ usanza è spettacolare, bella ed anche molto sana. Tutti i negozi, i ristoranti e le trattorie sono aperte. Italia a notte è colorata vivacemente ed anche piena di vita.

A Taormina ci sono molti artisti che tirano degli schizzi della gente che hanno il tempo ed i soldi. Anche ci sono dei concerti all’aria aperta – molti cantanti ed anche molti musicisti che intrattenano i passanti.

Essenzialmente la notte è un tempo di mangiare e di bere il meglio di prodotto italiano. ‘E anche un tempo di parlare e di ridere, specialmente di ascoltare i problemi d’altri. Ho preso qualche foto di Taormina ed di Letojanni di notte e ho l’intenzione di metterle sopra.




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